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ALIMENTAZIONE E SALUTE DEL SENO

IMG_2139Rispetto ad alcuni anni fa, la ricerca scientifica, nella lotta contro i tumori, ha fatto passi da gigante, anche nel campo della correlazione fra cancro al seno e alimentazione.

È stato ad esempio dimostrato che alcuni composti chimici naturali sono in grado di rallentare la crescita delle cellule tumorali, mentre altri  facilitano la “morte programmata” delle cellule, ossia un meccanismo di naturale protezione del corpo, al quale però sfuggono le cellule tumorali. Inoltre diversi fitochimici hanno proprietà antiangiogenesi, cosa che, detta in parole povere, significa che bloccano lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni in prossimità dei tumori, rendendo loro difficile nutrirsi e quindi ingrandirsi. Ci sono poi anche alimenti che facilitano il lavoro del sistema immunitario, ostacolando le cellule tumorali perché impediscono loro di crearsi un ambiente che ne faciliti la crescita.

Quello che voglio dire è che è stato scoperto che,  grazie alla presenza in alcuni elementi, di antiossidanti in grado di combattere i radicali liberi dell’ossigeno, le nostre scelte alimentari possono proteggerci dai tumori e anche da altre patologie tipiche della nostra società (ad esempio  dal diabete, dall’ipertensione, dalla sindrome metabolica e da alcune malattie neurologiche degenerative).

Ovviamente, questo va fortemente sottolineato, una corretta alimentazione deve sempreessere associata  a buone abitudini di vita, come l’attività fisica costante, l’astensione dal fumo e la riduzione del consumo di alcol.

Uno studio italiano  della durata di 11 anni e che ha coinvolto più di 8 mila donne, ha dimostrato che una  dieta ricca di alimenti ad alto indice glicemico è associata  ad un aumento del rischio di cancro mammario pari al 45%.

Scommetto che leggendo “dieta ricca di alimenti ad alto indice glimcemico”, molti hanno pensato ad un forte consumo di dolci. In realtà  anche riso, pane bianco, miele, marmellate e patate sono cibi ad alto indice glicemico, ossia sono cibi che provocano un rapido innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue.

Pasta, farine integrali, verdure e legumi sono invece cibi che innalzano meno velocemente la glicemia.

In poche parole: più che controllare il contenuto di zuccheri è necessario fare molta attenzione all’indice glicemico. L’insulina regola infatti anche altri aspetti del funzionamento del nostro organismo e per questo motivo è ritenuta un ormone chiave nella relazione tra cibo e cancro, perché favorisce la secrezione di IGF-I, un fattore che promuove la crescita cellulare e che, nei tumori, rappresenta il terreno ideale in cui svilupparsi.

Sovrappeso e obesità, soprattutto a livello addominale, creano un maggior rischio di ammalarsi di tumori della mammella, dell’endometrio, del rene, dell’esofago, del colon retto, del pancreas e della colecisti.

Le persone con un BMI (indice massa corporea) superiore a 25 o con un girovita superiore a 80 cm (per le donne)  e 94 (per gli uomini), sono considerate a rischio.

L’obesità è un fattore di rischio ormai scientificamente assodato per il cancro al seno nelle donne sia in pre che in post menopausa, perché alcuni fattori, prodotti nel tessuto adiposo, sono noti nell’influenzare direttamente o indirettamente la crescita tumorale.

L’obesità è anche un fattore di rischio per l’insorgere del diabete di tipo 2, che determina un aumento dei livelli di insulina e Insulin -like growth factor (IGF), noto per promuovere la crescita delle cellule tumorali. Questi fattori incidono anche nell’aumentare l’enzima aromatasi nel seno e quindi la produzione di estrogeni, aumentando così il rischio di crescita delle cellule tumorali e l’insorgenza di tumore al seno.

La vita sedentaria è un’altra causa importante di obesità e da sola contribuisce a causare il cancro, indipendentemente dall’obesità: studi epidemiologici hanno infatti dimostrato che le persone sedentarie si ammalano di più di cancro dell’intestino, della mammella e dell’endometrio.

Un corretto stile di vita volto a favorire la prevenzione oncologica si base dunque anche sull’attività fisica, da promuovere sempre, a qualsiasi età.

 

(Fonte SenoClinic unità di senologia- Roma)

 

© Monica Cillario

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