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IN RICORDO DI ORIANA FALLACI

 

IMG_4332 copia  Su di lei sono stati scritti fiumi d’inchiostro e spesso -troppo spesso, per la verità- questo inchiostro puzzava di zolfo, tanto era calunnioso quello che veniva detto.

Amata, odiata, ma di sicuro mai passata inosservata, questa era Oriana Fallaci donnagiornalistascrittrice (anzi, “scrittore” come diceva lei e come è scritto sulla sua lapide al cimitero degli allori a Firenze) e lo scrivo tutto attaccato perché in lei non potevi scindere nulla, era un tutt’uno.
Personalmente ricordo un  giorno di qualche anno fa in cui dissi, ad una persona che conoscevo bene, che io lei avrei voluto averla come madre (senza nulla togliere alla mia di mamma, stavo parlando in senso letterario, in astratto) e il mio interlocutore mi rispose:

 

-Ma sei matta! Era una vera stronza!

Io gli domandai:

-L’hai conosciuta? Personalmente, intendo; l’hai mai incontrata? le hai mai parlato?

-No, ma che c’entra? nemmeno tu l’hai mai incontrata.

– Purtroppo è vero; ma almeno hai letto le sue interviste, i suoi articoli o alcuni dei suoi libri? Io ho letto tutto quello che ha scritto e darei non so che, non dico per scrivere come lei perché ognuno ha il suo stile e io voglio avere il mio, ma per essere incisiva come lo era lei. Per non parlare poi del coraggio che aveva di andare fino in fondo alle cose.

– No, ma figurati, io non ho letto quello che scriveva, ma non c’entra, ti ripeto; so di persone che l’hanno conosciuta e mi hanno detto che era una stronza, ma proprio una stronza vera.

Ovviamente sarebbe stato inutile continuare una conversazione con premesse come queste, lo capite anche voi, credo. Resta il fatto che la persone in questione viene considerata un intellettuale, qui da noi: molti lo criticano, ma altri lo idolatrano e viene invitato spesso in televisione per dire la sua. Non farò il nome perché della gente, anche a parlarne male, si fa comunque pubblicità e io non intendo farne.

La triste realtà è che la maggior parte di coloro che criticano Oriana Fallaci non ha mai letto una sola riga di quello che ha scritto e i più si limitano ad una conoscenza superficiale dei suoi lavori, o, peggio, ai sentito dire.

Con i sentito dire però, non si fa la storia, si fanno solo pettegolezzi.

IMG_4328 copia

 

 

A mio parere, in un’intervista, non sono le domande che contano ma le risposte. Se una persona ha talento, puoi chiederle la cosa più banale del mondo: ti risponderà sempre in modo brillante e profondo. Se una persona è mediocre, puoi porle la domanda più acuta del mondo: ti risponderà sempre in modo mediocre.

Oriana Fallaci (Firenze, 29 giugno 1929- Firenze, 15 settembre 2006)

 

P.S.: ad ogni modo io ho incontrato anche chi della Fallaci è stato amico e ne parla bene, perché l’ha conosciuta di persona e non per sentito dire: si tratta di Paolo Di Paolo (il fotografo) e se vi interessa, quello che mi disse di Oriana Fallaci lo trovate in questa mia intervista che feci per Osservatorio Digitale.

 

 

 

 

© Monica Cillario – proprietà riservata

 

 

 

 

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