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YARI SELVETELLA PARLA DEL SUO LIBRO, “LE STANZE DELL’ADDIO”

Lo scorso 14 maggio, la Biblioteca Raffaello di Roma ha ospitato lo scrittore Yari Selvetella per parlare del suo libro candidato alla cinquina dello Strega: “Le stanze dell’addio” (Bompiani Editore).

Incontrare un autore è sempre, per i lettori, una bella occasione e credo lo sia anche per gli scrittori stessi, perché offre la possibilità di uno scambio vicendevole di esperienze fra chi scrive e chi legge. Questo scambio reciproco l’altra sera c’è stato, ne sono sicura.

Yari Selvetella ha presentato in modo spontaneo e sincero il suo libro: “Le stanze dell’addio”, senza veli, senza fronzoli, con estrema naturalezza e semplicità, e i suoi lettori sono intervenuti numerosi e curiosi di scavare dentro ogni pagina.

Non sono una critica letteraria, non è il mio mestiere, dico solo, come semplice persona che legge, che il libro vale la pena di essere letto e secondo me dovrebbe entrare a far parte della cinquina finale del Premio Strega; non mi lancio nell’affermare che dovrebbe vincere lo Strega solo perché quest’anno c’è anche un altro libro -anch’esso candidato alla cinquina- che secondo me varrebbe la pena che non solo facesse poi parte di concorrere alla finale, ma che a mio modesto parere meriterebbe la vittoria, non meno di quanto potrebbe meritarla il libro di Selvetella (tra l’altro sono venuta a conoscenza de “Le stanze dell’addio” proprio su segnalazione dell’autrice del libro in questione… oh, va beh, vi dico dico chi è la scrittrice e qual è il libro: Sandra Petrignani con “La Corsara”, un libro bellissimo che parla di una delle scrittrici che più amo in assoluto: Natalia Ginzburg).

Comunque, siccome è del libro di Yari Selvetella che stavo parlando, torno a lui e anzi, lascio la parola allo stesso autore postandovi il video della sua presentazione alla biblioteca Raffaello.

Ancora una cosa: “È una gara di resistenza, vivere? È una questione da gestire… Questa è una frase che compare a pag. 19, che mi sono appuntata e che, da sola, vale il libro, almeno per me.

Personalmente mi auguro di vedere Yari Selvetella fra i finalisti del Premio Strega e gli faccio tanti in bocca al lupo.

 

 

©Monica Cillario

 

 

© Monica Cillario tutti i diritti riservati

 

 

 

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